Guida all’aggiornamento software dei droni DJI
Guida all’aggiornamento software dei droni DJI: preparazione del firmware, compatibilità, procedura di aggiornamento e verifiche successive.

Come aggiornare in sicurezza il software di un drone DJI
Per aggiornare un drone DJI Enterprise, occorre identificare velivolo, radiocomando, payload e versioni software installate, quindi seguire le note di rilascio DJI corrispondenti e la relativa procedura di aggiornamento. Questo articolo spiega anche le funzioni annunciate nell’aggiornamento firmware Enterprise di marzo 2023 di DJI; non afferma che quelle funzioni siano nuove oggi.
La panoramica delle funzioni qui sotto si riferisce all’annuncio DJI di marzo 2023. La disponibilità varia in base a velivolo, payload e firmware. Prima di fare affidamento su una modalità di missione, controllare la pagina di download aggiornata per il proprio modello esatto.
1. Nuova modalità di volo Point of Interest (POI) (serie Mavic 3 Enterprise)
Point of Interest è una nuova modalità di volo intelligente che permette di orbitare rapidamente attorno a un punto di interesse e raccogliere dati completi con una vista a 360 gradi del bersaglio. Questa funzione è molto richiesta da soccorritori e agenzie di pubblica sicurezza che raccolgono dati per la ricostruzione di incidenti o circondano la scena. La modalità può servire anche a riprendere strutture o aree verticali.
Ecco come funziona il POI con la serie Mavic 3E:
Per prima cosa, mantenere il drone in hovering sul bersaglio e rilasciare un Pin nella posizione del drone.
Poi, allontanare un poco il drone e attivare la modalità POI.
Compariranno le opzioni per regolare quota, angolo del gimbal e velocità.
Si può premere il pulsante C1 sul retro del radiocomando per bloccare la velocità di volo.
Il drone manterrà automaticamente un raggio costante mentre gira attorno al bersaglio.
2. Riduzione del limite di quota bassa (Real-Time Terrain Follow)

Per la configurazione supportata della serie Mavic 3 Enterprise, l’aggiornamento di marzo 2023 ha abbassato il minimo del Real-Time Terrain Follow da 80 m a 30 m. In quel momento DJI descriveva un intervallo supportato da 30 a 200 m. Questo limite software storico non è una quota consigliata per l’ispezione fotovoltaica né una garanzia di dettaglio termico sufficiente.
Il Real-Time Terrain Follow basato su sensori e il terrain following basato su DSM sono flussi di lavoro diversi. Il funzionamento con sensori dipende dal velivolo supportato e dalle condizioni ambientali; un flusso con DSM dipende da accuratezza e aggiornamento dei dati di elevazione. Nessuno dei due garantisce la distanza di sicurezza da ogni ostacolo né un tracciamento affidabile in tutte le condizioni del terreno.

3. Nuove impostazioni dell’angolo della camera per la pianificazione delle missioni (serie Mavic 3 Enterprise)
Ora è possibile regolare orientamento e angolo del gimbal della camera durante la pianificazione di missioni di volo autonome. Questo può essere particolarmente prezioso in scenari di ingegneria civile e nell’ispezione di pannelli solari, dove la camera deve essere perpendicolare (o inclinata) rispetto ai pannelli fotovoltaici. Ciò consente una raccolta dati più precisa e un’analisi più efficace.
4. Nuova funzione di parametri infrarossi regolabili per il Mavic 3T
L’aggiornamento del Mavic 3T ha aggiunto regolazioni per l’emissività del bersaglio e la distanza di misura della temperatura, come indicato nelle note di rilascio di marzo 2023. L’emissività è una proprietà di radiazione della superficie, non un sinonimo di riflettività. Usare impostazioni adatte al bersaglio e al metodo; modificarle non può correggere immagini sfocate né eliminare la radiazione riflessa.
5. Funzione Smart Low Light Photo per la serie DJI Matrice 30
L’annuncio di marzo 2023 ha aggiunto Smart Low-Light Photo come azione di waypoint per la serie M30. Questa funzione della camera visibile non stabilisce condizioni adatte alla termografia fotovoltaica: l’ispezione termica di un campo in esercizio richiede comunque le appropriate condizioni solari ed elettriche.
6. Promemoria di calibrazione dello Zenmuse L1 per il DJI Matrice 300 RTK
La calibrazione IMU supporta l’accuratezza LiDAR dello Zenmuse L1. L’indicazione DJI per il flusso di lavoro con firmware M300 RTK/L1 V4 (L1 v04.00.01.06) prevede la calibrazione prima della raccolta dati, ogni 100 secondi durante la raccolta manuale e di nuovo al termine; si intende una manovra di calibrazione, non una nuova missione di volo ogni 100 secondi. Nelle missioni di mappatura, oblique e lineari, vengono aggiunte sezioni di calibrazione automatica quando l’opzione IMU Calibration è abilitata nelle impostazioni del percorso. Nel volo manuale, l’operatore avvia la calibrazione e segue le indicazioni a schermo. L’annuncio firmware DJI del 10 marzo 2023 ha introdotto i promemoria di calibrazione nel volo manuale in DJI Pilot 2 e descriveva uno spazio libero di 30 m davanti al drone per la manovra; quella formulazione storica non è una garanzia universale di distanza dagli ostacoli. Prima di avviare la calibrazione, seguire il manuale L1 applicabile e le indicazioni del firmware, abilitare il rilevamento degli ostacoli come indicato e ispezionare l’area di manovra mostrata sulla mappa per assicurarsi che sia libera da ostacoli. Premere il pulsante di calibrazione non esegue né sostituisce tale ispezione. Fonti DJI: Fonte ; Fonte ; Fonte
7. Nuove funzioni comuni: Mavic 3E/3T, M30/30T e M300 RTK
Terrain Tracking, integrazione con le modalità di missione
Ora si può usare la comodissima funzione Terrain Following disponibile sui droni Mavic 3E, M30 e M300 RTK con le modalità di pianificazione del volo Oblique e Linear. Con l’M300 RTK, il Terrain Tracking è disponibile anche con Smart Oblique Capture usando il sensore P1. Ciò aumenta la flessibilità delle modalità di pianificazione delle missioni, permettendo di usarle in aree con terreno variabile.
Questi sviluppi sono particolarmente importanti per chi usa la serie DJI Mavic 3 Enterprise, perché la funzione di consapevolezza del terreno del drone, il Real-Time Terrain Tracking, è ora compatibile anche con Smart Oblique Capture. Si possono creare facilmente modelli 3D di aree con grandi dislivelli, non solo riprese sopra il bersaglio.
Quando si usa il terrain tracking per il DSM, si possono importare i propri dati o scaricare il terreno da internet nell’app Pilot 2.
9. Supporto migliorato per le mappe offline nell’app Pilot 2
Si possono preparare i propri dati in formato mbtiles o scaricare varie mappe offline dal sito Maptiler e usarle in Pilot 2. Scaricare mappe stradali, immagini satellitari aggiornate disponibili o livelli informativi importanti (ricerca e soccorso) prima di perdere la connessione a internet, quindi accedere offline ai dati salvati. Offre inoltre dati satellitari completamente offline per chi non vuole connettersi a internet per motivi di sicurezza, o per chi opera in aree remote prive di rete.
10. Modalità Polygon Mapping compatibile tra dispositivi per le missioni di squadra (utenti FlightHub 2)
DJI FlightHub 2 è la piattaforma cloud di DJI per le operazioni con droni, non un prodotto MapperX. La funzione Polygon Mapping Mission annunciata permetteva di condividere un’area mappata con le squadre in campo per i flussi di missione compatibili.
Ad esempio, durante una missione di ricerca e soccorso (SAR), il comandante può usare il computer per disegnare un poligono sull’area di interesse e assegnarlo a un pilota sul campo. L’operatore del drone riceve il poligono sul radiocomando. Selezionando il poligono, compare un pulsante che indirizza il drone a mappare automaticamente l’area designata da quel poligono.
11. Nuova opzione Safe Take-off Altitude
L’impostazione Safe Takeoff Altitude annunciata controlla la salita iniziale della missione prima di procedere lungo il percorso. Non è un’autorizzazione dello spazio aereo, né una garanzia di distanza dagli ostacoli, né un sostituto del controllo dell’area di decollo e del percorso della missione.
12. Protezione con password per la Local Data Mode
Ora si può impostare una password per attivare e disattivare la Local Data Mode. Ciò evita lo spegnimento involontario della modalità dovuto a pressioni accidentali dei tasti. Dopo aver impostato la password, si può cambiare la Network Security Mode o configurare le impostazioni delle funzioni.
Altri miglioramenti
La versione storica includeva anche miglioramenti all’interfaccia e all’esportazione dei log. Per l’uso sul campo, convalidare la versione installata su un flusso di ispezione termografica fotovoltaica rappresentativo, senza affidarsi al solo annuncio di una funzione.
Preparazione dell’aggiornamento e verifiche successive
Pianificare gli aggiornamenti prima della mobilitazione per l’ispezione, non subito prima di un volo essenziale. Registrare l’insieme di versioni attuale e salvare i file di missione e i dati di ispezione necessari. Usare i download ufficiali del velivolo e la corretta edizione Enterprise di DJI Assistant 2 se le istruzioni applicabili lo richiedono.
- Caricare le batterie di velivolo e radiocomando ai livelli richiesti dal manuale attuale, garantire una connessione stabile e tenere le apparecchiature ferme durante l’installazione. Non interrompere l’alimentazione mentre è in corso un aggiornamento.
- Seguire le istruzioni di riavvio a schermo. Controllare le eventuali richieste di firmware anche sulle batterie di volo aggiuntive, senza dare per scontato che l’aggiornamento di una batteria installata aggiorni l’intero set.
- Al termine, controllare stato del velivolo, impostazioni di acquisizione della camera, posizionamento, impostazioni di rientro alla base e una missione salvata. Eseguire un breve volo in sicurezza e ispezionare file termici e visivi di esempio prima di rilasciare il velivolo per il rilievo.
Il manuale utente DJI Mavic 3E/3T descrive la procedura di aggiornamento firmware del modello. Se un aggiornamento non riesce, conservare il messaggio di errore e i log e seguire le indicazioni di ripristino specifiche del modello; non usare un pacchetto destinato a un velivolo di aspetto simile.
Domande frequenti
Tutti i droni DJI Enterprise ricevono le stesse funzioni?
No. Un annuncio condiviso può includere capacità diverse per velivoli, payload e applicazioni diversi. Abbinare ogni funzione al proprio modello e al relativo insieme di versioni compatibile indicato nelle note di rilascio.
Un firmware aggiornato garantisce misure termiche migliori?
No. Il firmware può cambiare i controlli disponibili o risolvere un problema documentato, ma la qualità della misura dipende ancora da sensore, condizioni di acquisizione, proprietà del bersaglio e corretta interpretazione.
