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Errori da evitare nelle ispezioni termiche con drone

Errori comuni nelle ispezioni termiche con drone sul fotovoltaico: irraggiamento scarso, vento, riflessi, geometria di volo errata e messa a fuoco.

Aggiornato il 30 ottobre 20265 min di lettura
Illustrazione di un drone che scansiona pannelli solari con un fascio viola e una sovrapposizione termica arancione

Gli errori più gravi nelle ispezioni con drone termico sono raccogliere immagini inutilizzabili, scambiare i riflessi per difetti e considerare uno schema di temperatura come una diagnosi elettrica confermata. Un rilievo fotovoltaico affidabile combina personale formato, attrezzatura adatta, pianificazione del volo in sicurezza, condizioni operative documentate e un rapporto che distingue le osservazioni dai guasti verificati.

Cinque errori da evitare

1- Mancanza di competenze e formazione: le ispezioni con droni termici negli impianti solari richiedono competenze e formazione. Chi esegue le procedure di ispezione deve avere formazione ed esperienza adeguate. In caso contrario si rischiano risultati errati e rapporti sbagliati.

2- Uso improprio: l’uso corretto dei droni termici è molto importante. Durante l’ispezione il drone deve volare alla quota giusta e con l’angolazione giusta. Un uso improprio può portare a misure e risultati errati. Un angolo sbagliato può degradare la qualità delle immagini riprese dall’alto. In particolare, le superfici riflettenti dei pannelli solari rivolte verso la fotocamera causano un’interpretazione errata dei dati.

Scegliere l’angolo della fotocamera in relazione alla superficie del modulo, non semplicemente un’impostazione fissa del gimbal verso il basso. Una fotocamera verticale non è automaticamente perpendicolare a un pannello inclinato, e una vista perpendicolare può riflettere il drone o il cielo. Controllare fotogrammi di prova e regolare la geometria per limitare riflessi e autoombreggiamento, mantenendo il dettaglio del modulo richiesto.

3- Scelta del dispositivo sbagliato: le apparecchiature usate negli impianti solari possono avere dimensioni e strutture diverse. Scegliere il dispositivo giusto è molto importante: un dispositivo sbagliato può impedire di ottenere risultati accurati.

4- Rapporti errati: è molto importante riportare con precisione i dati ottenuti durante le ispezioni con droni termici. Il rapporto deve essere redatto in modo professionale e presentare risultati corretti. Un rapporto errato può portare a risultati sbagliati e a decisioni errate.

5- Mancanza di sicurezza: durante le ispezioni con droni termici negli impianti solari occorre adottare misure di sicurezza. Poiché esiste il rischio che il drone si schianti o cada, si deve garantire la sicurezza delle persone nelle vicinanze.

Per evitare gli errori sopra descritti, chi esegue le procedure di ispezione deve avere formazione ed esperienza adeguate, occorre scegliere il dispositivo giusto, seguire corrette procedure di raccolta dati e di redazione dei rapporti, adottare misure di sicurezza e sottoporre le apparecchiature a manutenzione regolare.

Attrezzatura e pratiche di acquisizione per una termografia affidabile

Composizione con un drone sopra file di pannelli solari e colline sullo sfondo

Eseguire le ispezioni solari con la termografia aerea è oggi uno dei metodi più efficaci per le aziende del settore. La termografia aerea deve essere eseguita da un esperto di droni qualificato; l’accuratezza dei dati dipende anche dalle condizioni di ispezione, dalla qualità dell’acquisizione e dalla validazione.

Le immagini termiche mostrano schemi anomali della temperatura superficiale. Le immagini visive abbinate possono rivelare detriti, ombreggiamenti o danni visibili, ma la termografia non mostra direttamente ogni cella fratturata. La revisione IEA PVPS sull’imaging a infrarossi e a elettroluminescenza spiega i ruoli complementari di questi metodi.

I droni possono coprire grandi campi senza percorrere a piedi ogni fila, ma condizioni meteo inadatte, accesso limitato o una cattiva geometria delle immagini possono rendere inconcludente un rilievo aereo. L’ispezione a terra resta necessaria per i riscontri che i dati aerei non permettono di risolvere.

Un’ispezione termica con drone riuscita richiede attrezzature e tecnologie di qualità. Dotare i droni di fotocamere ad alta risoluzione e sensori termici è fondamentale per ottenere risultati accurati e precisi.

È importante anche far volare il drone con l’angolo corretto durante l’ispezione. I droni che volano con un angolo sbagliato possono incontrare le superfici riflettenti dei pannelli solari, con il rischio di dati imprecisi. Un’altra componente importante è la corretta programmazione dei droni, che devono essere programmati per diverse condizioni meteorologiche e fattori ambientali.

Vantaggi delle ispezioni termiche con drone negli impianti solari

Un rilievo termico con drone registra le condizioni durante un volo; non è un monitoraggio continuo dell’impianto. Confrontare le ispezioni ripetute con i dati degli inverter o del sistema di monitoraggio permette di individuare i problemi persistenti e di valutare se gli interventi correttivi hanno migliorato il funzionamento.

Le ispezioni termiche con drone possono individuare differenze di temperatura nei pannelli solari grazie a immagini di alta qualità. Questo fornisce alle aziende dati più accurati e le aiuta a prendere le decisioni giuste.

MapperX organizza le immagini di ispezione in rilevamenti mappati e rapporti per la revisione della manutenzione. L’analisi del software dipende dalla qualità e dalla completezza delle immagini di input e non sostituisce la verifica tecnica.

Usare i rapporti per assegnare gli interventi successivi e conservare le prove delle riparazioni. Pianificare i voli ripetuti in base allo storico dell’impianto, agli incidenti e alle esigenze di manutenzione, senza presumere che un rilievo preveda ogni guasto. Vedere quanto spesso gli impianti solari dovrebbero essere ispezionati dai droni.

Quando sospendere o ripetere un rilievo termico

Decidere se procedere o no in base alle immagini e allo stato dell’impianto, oltre che alle previsioni meteo. Confermare che il campo ispezionato sia in esercizio, registrare irraggiamento e vento e annotare limitazioni di produzione o sezioni scollegate. Uno schema insolito in una stringa isolata intenzionalmente non deve essere segnalato come guasto inspiegato.

  • Sospendere quando nuvole in movimento causano un contrasto termico che cambia rapidamente; confrontare i moduli di riferimento prima di riprendere.
  • Rifare il volo sulle file sfocate, inquadrate male o dominate dai riflessi mentre si è ancora in sito. Ingrandire in seguito un’immagine poco dettagliata non può recuperare il dettaglio di misura mancante.
  • Controllare i file termici originali, le corrispondenti immagini visive e la copertura delle file prima di smobilitare. Conservare le aree scartate come lacune di copertura esplicite, senza ometterle in silenzio.

Per ogni anomalia sospetta, conservare l’identificativo del modulo o della fila, l’immagine originale, l’area di confronto e il controllo successivo consigliato. L’ambito del catalogo IEC 62446-3 riguarda attrezzature, condizioni, procedure e rapporti per la termografia fotovoltaica all’aperto; citare il solo documento non dimostra la conformità.

Domande frequenti

Un riflesso caldo può sembrare una cella difettosa?

Sì. La radiazione riflessa può creare un’area apparentemente calda. Esaminare l’immagine visiva abbinata e, quando è sicuro, osservare il modulo da un’altra angolazione; un riflesso che cambia non è prova di un difetto stabile della cella.

Le immagini riprese in condizioni diverse vanno confrontate direttamente?

Non soltanto in base al colore visualizzato o alla temperatura assoluta. Verificare irraggiamento, vento, stato di funzionamento dell’impianto, geometria di ripresa e impostazioni dell’immagine, e documentare le differenze prima di interpretare una variazione come un deterioramento.